Cos’è e a cosa serve lo stabilizzatore d’immagine

Quando si valuta l’acquisto di una nuova fotocamera o di un obiettivo una delle caratteristiche a cui prestare attenzione è lo stabilizzatore d’immagine, un sistema che contrasta i movimenti involontari delle mani o dei micro tremolii esercitando una forza uguale ma contraria, in questo modo si hanno foto nitide e perfettamente a fuoco.

Lo stabilizzatore d’immagine può essere ottico o digitale e si può trovare all’interno della fotocamera oppure abbinato ad un obiettivo, è molto utile quando si scatta a mano libera e in alcune condizioni permette di recuperare fino a 3 stop. Un buon stabilizzatore può anche aiutarci nei casi in cui dobbiamo fotografare e non abbiamo un treppiedi.

Lo stabilizzatore digitale consiste in una elaborazione dell’immagine da parte di un processore e di un apposito software preinstallati sul dispositivo, in pratica non c’è una parte meccanica dedicata e quindi è meno costoso, ma anche meno efficace. Lo stabilizzatore ottico invece presenta una parte meccanica, un motorino che rileva le vibrazioni e le corregge in automatico. Lo stabilizzatore è efficace per i movimenti minimi e con tempi di apertura non inferiori a 1/20 di secondo.

fonte: wikipedia.it

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