Glossario Fotografico

Sigle Canon

CR2: è un formato RAW che ha sostituito formato CRW

DIGIC (I,II,III,IV): nome commerciale del chip usato per l’elaborazione delle immagini sulle fotocamere Canon.

DO: “Diffractive Optics”, obiettivo con elemento difrattivo multistrato Super Spectra – nome commerciale dei rivestimenti multistrato in uso sulle ottiche Canon di alta fascia.

EF: “Electronic Focus”, attuale standard per le lenti Canon.

EF-: “EF Short-back focus”, obiettivo per formato ridotto APS-C con attacco EF.

EOS: “Έως” in greco, Alba. Attuale nome delle reflex canon, con baionetta EF.

Fluorite: CaF2, materiale utilizzato per costruire lenti a bassissima dispersione. Costoso e di difficile lavorazione, si trova in natura come cristalli.

I, II, III: versioni della lente.

IS: “Image Stabilizer”, obiettivo stabilizzato.

L: “Luxury”, nome della serie L di obiettivi professionali.

MP-E: obiettivo solo macro, ingrandimento 1-5X, senza messa a fuoco a infinito.

TS-E: “Tilt & Shift”, obiettivo decentrabile e basculante per correzione prospettica e del piano di fuoco.

UD: “Ultra low Dispersion”, (a volte Super UD) elementi ottici in vetro speciale a bassissima dispersione.

USM: “Ultra Sonic Motor”, messa a fuoco ultrasonica ad anello.
microUSM – vedi sopra, motore simile ad un USM, ma più lento e rumoroso. Solitamente non ha FTM.

Sigle Nikon

AF: obiettivo AF.

AF-I: obiettivo con motore di AF interno.

AF-S: obiettivo con AF “Silent”, fa uso di SWM.

AI: “Automatic Index”, obiettivi MF.

AI-P: obiettivo MF con CPU per riconoscimento lente (versione aggiornata).

AI-S: obiettivo MF con CPU per riconoscimento lente (lunghezza focale).

CRC: “Close Range Correction”, obiettivo con elementi flottanti.

D: “Distance”, informazione della distanza del soggetto al corpo macchina. Possibilità di uso della “Matrix Metering”.

DC: “Defocus Control”, obiettivo con controllo manuale dell’aberrazione sferica, per migliorare la sfocatura.

DX: obiettivi a formato ridotto, per APS-C.

ED: “Extra low Dispersion”, elementi ottici in vetro speciale a bassissima dispersione.

FX: obiettivi e fotocamere full frame.

G: controllo dell’obiettivo dal corpo macchina, non è più presente la ghiera diaframmi.

Micro (Nikkor): prefisso per lenti macro.

N: “Nano crystal coat”, rivestimenti con particelle nanometriche antiriflesso.

NEF: Nikon Electronic Format, Nikon con questa estensione contraddistingue i propri RAW.

Nikkor: divisione di Nikon che si occupa di obiettivi fotografici. Da qui, il nome degli obiettivi.

SIC: “Super Integrate Coating”, rivestimenti speciali multistrato antiriflesso.

SWM: “Silent Wawe Motor”, messa a fuoco ultrasonica ad anello.

VR: “Vibration Reduction”, obiettivo stabilizzato.

Sigle Sigma

DC: obiettivo a formato ridotto, per APS-C.

DG: obiettivo a formato pieno.

EX: obiettivo della gamma professionale Sigma.

HSM: “Hyper Sonic Motor”, obiettivo con messa a fuoco ultrasonica ad anello.

OS: “Opticall Stabilization”, obiettivo stabilizzato.

Sigle Sony – Zeiss

Bionz: nome commerciale del processore di elaborazioni immagini sulle reflex Sony.

Distagon: da “Distance” e “Angle” (in tedesco), design ottico della Zeiss retrofocus usato per grandangoli.

DMF: “Direct Manual Focus”, uguale al FTM, messa a fuoco manuale continua su obiettivi ultrasonici.

DT: obiettivo a formato ridotto, per APS-C.

Exmor: nome del sensore CMOS introdotto da Sony sulla A700 e A900.

G: “Gold”, linea professionale Sony.

Makro: obiettivo Macro.

Planar: da “Plan” (in tedesco), piano. Design ottico simmetrico della Zeiss di grande qualità e apertura, usato per normali e tele.

Sonnar: da “Sonne” (in tedesco), sole. Design ottico della Zeiss con grande apertura usato prevalentemente su tele e medio tele.

SSM: “Super Sonic Motor”, messa a fuoco ultrasonica.

Steady Shot Inside: stabilizzatore d’immagine su sensore, presente sulle reflex Sony.

STF: obiettivo con elemento “apodizzato”, per migliorare la sfocatura di fondo. Fuoco solo manuale.

Superachromat: design ottico della Zeiss specializzato nella riproduzione dei colori e abbattimento delle aberrazioni. complesso e costoso.

T*: nome dei rivestimenti multistrato antiriflesso Zeiss, introdotti nel 1972.

Tele-ApoTessar: design ottico della Zeiss usato per teleobiettivi. Apocromatico.

Tessar: da “τέσσερα”, tessera, greco. Design ottico della Zeiss a 4 lenti, molto compatto e leggero.

Vario: obiettivo zoom.

Sigle Olympus

Live MOS: live view Olympus. Deriva da “CMOS”.

SWD: “Supersonic Wave Drive”, messa a fuoco ultrasonica ad anello.

Zuiko: nome di origine cinese, nome degli obiettivi Olympus.

4/3: (four thirds), standard degli obiettivi e baionetta Olympus attuale (usato anche da Panasonic e Leica). Formato ridotto 4 volte più piccolo del FF, fattore crop 2x

micro 4/3: (micro four thirds), standard Olympus/Panasonic. Formato ridotto come il 4/3, ma senza l’impiego dello specchio, quindi a tiraggio molto ridotto.

Sigle Leica

D: serie di reflex digitali in collaborazione con Olympus/Panasonic. Innesto 4/3.

Elmar: diaframma f/3.5 o f/4.

Elmarit: diaframma f/2.8.

Hektor: diaframma f/4.5.

Leica: deriva da “ernst LEItz CAmera” che diede vita a quella che sarebbe diventata la Leica.

M: classica serie di macchine a telemetro (rangefinder). Hanno fatto la storia.

Noctilux: diaframma più ampio di f/1.4. Famosi i f/1.2, f/1, f/0.95.

R: classica serie di macchine reflex (slr) manuali.

S: nuovissima serie di reflex medio formato digitali per professionisti.
Summicron: diaframma f/2.
Summilux: diaframma f/1.4.

Telyt: tele(obiettivo).

Tri: obiettivo a 3 lunghezze focali definite, non zoom.

Vario: zoom.

Sigle Pentax

SMC: Super Multi-Coating, designa tutti gli obiettivi del sistema Pentax attualmente in produzione.

FA: ottica per il pieno formato e dotata di ghiera dei diaframmi.

DA: obiettivi progettati per sensori in formato APS-C.

D-FA: ottica per il pieno formato ottimizzata per il digitale.

DA*: campione di ottica DA di particolare pregio.

AL: ottica con lenti asferiche.

SDM: ottica con motore a ultrasuoni.

IF: Internal Focus (il fuoco viene eseguito tramite movimento di gruppi di lenti interni all’obiettivo).

ED: utilizzo di vetri Extra (Low) Dispersion per minimizzare le aberrazioni cromatiche.

fonte: fototue.it

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